La Repubblica di Roma apre così la sua edizione odierna: “Rivolta anti-Tridentino: ‘Ztl, così il centro è un bunker'”, titola il quotidiano.
A pagina 3: “Tridentino, emergenza ztl: la rivolta dei commercianti doc”.

Le associazioni da piazza di Spagna a Fontanella Borghese da tempo in cerca di un dialogo con il Campidoglio: “Non siamo contrari alle isole pedonali né alla chiusura: ma servono servizi sostitutivi al traffico privato”.

Il quotidiano dà spazio alla protesta dei commercianti del centro storico, riuniti nel comitato “Insieme per il centro storico”, 14 associazioni in tutto. Il 12 giugno scatteranno le multe per gli automobilisti, gli scooteristi e i non residenti che varcheranno i confini della Ztl A1, quella del Tridente. Ma il comitato spera ancora di invertire la rotta. “Non siamo contrari nè alle isole pedonali nè alle ztl – spiega Davide Sermoneta, presidente dell’associazione piazza di Spagna – ma se si vieta al traffico privato un’ampia zona della città, ci devono essere servizi sostitutivi. Un tempo funzionavano le navette elettriche che collegavano ai parcheggi di piazza Cavour, del Galoppatoio e Ludovisi. Ora non ci sono e per di più le stazioni della metro A Repubblica e Barberini sono ancora chiuse. Quando si altera un equilibrio bisognerebbe trovarne un altro. Invece con noi non c’è stata alcuna concertazione. Siamo stati messi di fronte al fatto compiuto”.

“Non ci sono le condizioni – conferma Gianni Battistoni, presidente dell’associazione via Condotti – Prima almeno c’era una finestra tra le 18 e le 19 che permetteva ai clienti di entrare. Ora il Tridente sarà vietato fino alle 19. Il disagio che provoca questa misura non è proporzionato ai vantaggi che può dare”.

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