“Come riportato da diversi organi di stampa, entro la fine dell’anno rischiano di chiudere ben 280 hotel della Capitale. Vale a dire un intero settore al definitivo collasso. Ciò che doveva ripartire, secondo le ottimistiche promesse del minisro Franceschini, non è ripartito, anzi si sta definitivamente arrestando. Basta parlare con gli operatori della categoria per avere un quadro devastante: a Roma, nel periodo estivo si sono registrate appena 220mila presenze da spalmarsi tra i settecento hotel che avevano provato a ripartire: numeri di una cocente disfatta, che diventa beffa se si pensa che per tantissimi lavoratori del settore, gli interventi di sostegno promessi dal governo debbono ancora arrivare. La Lega da mesi propone misure di buonsenso, ma il distratto Franceschini non ascolta nè noi nè il settore. E Conte aveva promesso che non sarebbe fallito nessuno. Lui e il suo ministro lascino per un momento le comode poltrone dove siedono, vadano nel Paese, a parlare con i tanti imprenditori provati e con i loro lavoratori prossimi al licenziamento: troveranno una comunità ferita che chiede prospettiva, competenza e capacità per guardare al futuro con speranza e visione”.

Così il senatore della Lega Gian Marco Centinaio, capodipartimento Turismo del partito.

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