“Oggi ho partecipato al presidio organizzato a Roma dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil Roma e Lazio, Fisascat Cisl Roma e Rieti e UILTuCS Roma e Lazio a sostegno dei lavoratori del settore del turismo e per contrastare le crisi occupazionali come quelle che stanno attraversando alcuni storici alberghi della Capitale”.

Così in una nota l’Assessore al Lavoro e Nuovi Diritti della Regione Lazio, Claudio Di Berardino.

“Un’iniziativa importante alla quale ho voluto essere presente per portare la vicinanza della Regione Lazio e ribadire che come assessorato alla Lavoro, insieme all’assessorato allo Sviluppo economico e all’assessorato al Turismo, siamo impegnati per tutelare i diritti dei lavoratori del turismo e farci portavoce delle loro istanze presso il Governo – ha proseguito Di Berardino -. Infatti, proprio oggi abbiamo inviato al Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, al Ministro al Lavoro, Andrea Orlando e al Ministro allo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti una lettera per chiedere un intervento straordinario che riguardi un settore vitale per il nostro Paese e che agisca in diverse direzioni al fine di non disperdere un patrimonio di imprese e professionalità che caratterizzano il valore del turismo nazionale e locale. E’, inoltre, necessario scongiurare la svendita delle attività a speculatori che sfruttano il bisogno di liquidità e la situazione di difficoltà che le nostre imprese stanno vivendo in questo difficoltoso momento storico. Chiediamo dunque al Governo di reintrodurre misure di sostegno alle imprese del settore del turismo per evitare che le stesse possano ritrovarsi in una situazione di sovra-indebitamento unitamente a misure volte alla salvaguardia occupazionale attraverso la proroga degli ammortizzatori sociali con decorrenza retroattiva e conseguente blocco dei licenziamenti affinchè superata questa ulteriore fase, si possa ripartire superando la crisi. Come Regione siamo fin da ora disponibili ad un confronto con i Ministri competenti volto ad individuare le opportune soluzioni alle problematiche rappresentate nella convinzione che, solo un lavoro congiunto e condiviso, possa costituire lo strumento per evitare di disperdere non solo un patrimonio fatto di realtà imprenditoriali storiche che hanno caratterizzato la ricettività e l’accoglienza di Roma e del Lazio ma anche le professionalità che devono essere protette e salvaguardate nelle more del superamento dell’attuale crisi pandemica ed essere preparate al momento della ripartenza. Come Lazio, riporteremo il tema all’attenzione anche dell’apposita Conferenza delle Regioni in programma il prossimo lunedì 24 gennaio”.

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