“Roma non si può permettere 8000 licenziamenti. Questi i numeri cui la capitale rischia di andare incontro, secondo le stime dall’ente bilaterale Turismo per i prossimi mesi, a fronte della pesante crisi in atto. Nella capitale il settore turistico è in piena emergenza. Alcuni tra i più grandi alberghi hanno aperto procedure di licenziamento collettivo e decine di altri di medie e piccole dimensioni si stanno già muovendo nella stessa direzione: il rischio di licenziamenti collettivi o individuali plurimi del personale si fa concreto e molto preoccupante. A Roma il turismo è un asset strategico che coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori, di grandi alberghi ma anche di realtà più piccole e di tutto l’indotto, oggi in condizioni di profonda incertezza rispetto al proprio futuro.
E’ indispensabile perciò un’azione corale, che veda in campo tutte le Istituzioni a partire dal Governo con misure legate al sostegno all’occupazione. La riforma degli ammortizzatori sociali già in vigore è un passaggio fondamentale. In questa fase serve però bloccare i licenziamenti nel settore. Chiediamo un tavolo al Governo: il fondo di 700 milioni stanziato in legge di bilancio serva per una nuova cassa covid straordinaria per il turismo nelle città d’arte, che attraversa una crisi eccezionale.
 
Mi unisco, inoltre, alle parole dell’Assessore al Turismo, Alessandro Onorato, per avviare nel Comune di Roma Capitale un lavoro di riflessione in questo senso, attraverso la convocazione di un consiglio comunale straordinario con i Ministri competenti per una strategia in grado di affrontare questa crisi che non ha precedenti”.

A dichiararlo in una nota è Claudia Pratelli, Assessora alla Scuola, Lavoro e Formazione di Roma Capitale

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