“Ogni giorno noi della UilTrasporti difendiamo e tuteliamo lavoratori e lavoratrici. Lo facciamo con determinazione e passione. Affrontiamo vertenze più disparate, a volte di facile soluzione, altre meno. L’obiettivo che ci muove è comunque sempre lo stesso: il rispetto delle regole e della dignità delle donne e degli uomini. La storia che vi raccontiamo oggi riguarda un lavoratore della Apm, l’azienda pluriservizi di Monterotondo. Una storia tra le tante, che mescola ripetuti silenzi dell’azienda e mancata applicazione dei contratti nazionali.  Stefano – utilizziamo un nome di fantasia per proteggere la sua privacy – ha iniziato a lavorare in questa azienda qualche anno fa con contratti a tempo determinato. Poi col tempo si è aperta l’opportunità di trasformare il rapporto di lavoro da determinato a indeterminato. Stefano segue le procedure e ottiene il posto di fisso. Ma c’è un ma: le mansioni non sono più le stesse. Questo – secondo noi – è accaduto perché Apm non ha rispettato i dettami stabiliti dal contratto nazionale di lavoro, che nel passaggio da tempo determinato a indeterminato prevede appunto il mantenimento degli stessi compiti. Sta di fatto che stiamo chiedendo da settimane un incontro all’azienda di Monterotondo per trovare una soluzione alla vicenda, ma da Apm non ci sono risposte. Chissà, forse l’azienda si trincera dietro il silenzio per evitare di ammettere il grossolano errore. Oppure pensa che tutto possa cadere nel dimenticatoio. In realtà poco conta, conta invece che non ci fermeremo e che continueremo a sollecitare Apm affinché si ponga riparo a due ingiustizie: la prima che sta ricadendo sulle spalle di Stefano, l’altra invece che sta calpestando le corrette relazioni sindacali”. E’ quanto si legge in un post pubblicato dalla Uil Trasporti Rieti e Sabina Romana sulla sua pagina di Facebook.

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