L’Antitrust ha evidenziato numerose criticità in merito al processo di liberalizzazione dei servizi di notificazione a mezzo posta di atti giudiziari, nel quale opera esclusivamente l’incumbent Poste Italiane, con le proprie tariffe di servizi postali universali.

“Inaccettabili i rincari del 40% denunciati dall’Antitrust relativi alle tariffe di Poste Italiane per le notifiche degli atti giudiziari” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori in una nota.

“Tanto per cambiare, in Italia le liberalizzazioni non si fanno o si fanno male, con la conseguenza che gli ex monopolisti conservano la loro posizione dominante e per i consumatori, non solo non ci sono i vantaggi sbandierati dal legislatore, ma ci sono solo aumenti bulgari delle tariffe e rincari” prosegue Dona.

“Una situazione vergognosa, specie se si considera che l’utente subisce le scelte di altri e non può fare altro che pagare” conclude Dona.

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