“Condividiamo la finalità di Confindustria, lotta all’evasione e incentivo all’uso della moneta elettronica, ma una tassa sui prelievi mensili sopra 1500 si tradurrebbe in una stangata inaccettabile a carico delle famiglie italiane di cui facciamo francamente a meno”. Lo dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Condivisibile, invece, la proposta di incentivare l’uso di moneta elettronica garantendo un credito di imposta del 2% al cliente che effettua i pagamenti con carte di pagamento o bonifici bancari”, conclude Dona.

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