“Il giorno 11 Dicembre una delegazione dell’USB e del movimento “Lavoratori Uniti” è stata ricevuta dal Presidente dell’INPS Pasquale Tridico e il Direttore Centrale degli ammortizzatori Sociali Dott. Sabatini, in risposta alla mobilitazione di lavoratori e lavoratrici che si sono riuniti in assemblea sotto la sede della Direzione Inps di Roma e contestualmente sotto la sede Regionale Inps di Napoli; i lavoratori si sono mobilitati per denunciare la mancata e/o ritardata erogazione degli ammortizzatori sociali, costretti a rimanere a casa da Marzo senza prospettiva di lavoro futuro causata dall’emergenza sanitaria.

La delegazione, in sede d’incontro, ha manifestato al Presidente Tridico e al Direttore Centrale degli ammortizzatori sociali Dott. Sabatini, tutta la preoccupazione non solo per la mancata erogazione degli ammortizzatori sociali; ma soprattutto ha criticato la scelta del Governo, avallata dalle OO.SS. confederali, dell’applicazione degli ammortizzatori sociali piuttosto che un vero e proprio sostegno al reddito che sarebbe stato molto più veloce ed efficace.

E’ stato chiesto da USB, anche un intervento delle varie sedi INPS, finalizzato alla verifica e al sollecito delle pratiche in lavorazione delle domande di accesso agli ammortizzatori sociali fatte dalle Aziende.

Il Presidente Tridico ha accolto con interesse quanto evidenziato da USB e si è reso disponibile,  in tempi rapidi, a verificare le pratiche di ammortizzatori sociali in itinere e sbloccare i pagamenti.

USB prende atto positivamente della disponibilità del Presidente dell’INPS ma rimane fermamente convinta che la soluzione per combattere ed arginare la crescente povertà causata anche dall’emergenza sanitaria sia un reddito garantito uguale per tutti e tutte, indipendentemente dalle condizioni contrattuali”.

Così in una nota USB Lavoro Privato e USB Federazione del Sociale.

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