“Il 24 febbraio i lavoratori del TPL Privato scioperano contro l’arroganza delle aziende private che effettuano servizio di trasporto pubblico nella città di Roma, non garantendo all’utenza affidabilità, sicurezza e qualità, e cercando di sopperire alle loro mancanze umiliando i lavoratori – che chiedono solo ciò che gli spetta di diritto – con l’arroganza e le intimidazioni, a testimonianza di come l’affidamento del servizio pubblico alle aziende private abbia soltanto peggiorato le condizioni dei lavoratori e dell’utenza”. Lo comunica in una nota l’USB Lavoro Privato – Trasporti di Roma e Lazio.

“I lavoratori continuano a subire ritardi nel pagamento degli stipendi, mancati versamenti nei fondi pensioni, continue pressioni anche per avere un solo giorno di permesso – continua il sindacato –. In assenza delle condizioni di sicurezza previste dal codice stradale, verificate dal conducente prima della partenza di qualsiasi vettura, il datore di lavoro di tutta risposta procede nei confronti dei lavoratori con contestazioni disciplinari.

Le inadempienze contrattuali del Consorzio Roma Tpl non dovrebbero essere più tollerate da Roma Capitale che ne è responsabile in solido: la sicurezza degli utenti e la dignità dei lavoratori non possono essere un argomento di serie “B”, si applichi al più presto la surroga ai sensi dell’art. 30 comma 6 dlgs 18 aprile 2016 n. 50.

Lunedì 24 febbraio 2020 dalle ore 08:30 alle ore 17:00 e dalle ore 20:00 a fine servizio sciopero di 24 ore del Consorzio Roma TPL contro l’arroganza dei privati nel trasporto locale per un servizio pubblico e di qualità. I lavoratori durante lo sciopero effettueranno dalle 10 alle 14 un sit-in di protesta sotto l’Assessorato ai Trasporti del Comune di Roma, in via Capitan Bavastro”, conclude l’USB.

 

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