“Riparte la lotta dei drivers di SDA. Questa mattina si sono fermati i corrieri della Filiale SDA Roma 1 per rivendicare sicurezza sul posto di lavoro, contro l’aumento dei carichi lavorativi e l’arroganza di Poste, che rifiuta il confronto con le organizzazioni sindacali”.

Lo comunica in una nota l’Unione Sindacale di Base – Logistica.

“Nel mese di aprile su denuncia di USB, l’Asl territoriale ha sanzionato SDA per le condizioni del magazzino di via Corcolle, in cui lavoravano ammassati oltre 400 operatori, costringendo l’azienda ad aprire un magazzino adiacente per spostare parte delle lavorazioni. Tuttavia, il nuovo magazzino non è stato ancora messo a norma, con pesanti ripercussioni sull’uscita in consegna dei drivers costretti a correre per portare a termine tutte le consegne con enormi rischi per la sicurezza.

A questo si aggiunge lo spropositato aumento dei volumi lavorativi dovuti alle conseguenze della pandemia e le disparità retributive mai sanate che già avevano portato USB a scioperare nel mese di dicembre.

La scorsa settimana USB ha proclamato nuovamente lo sciopero, seguita dai sindacati confederali presenti in magazzino e questa mattina i lavoratori uniti hanno incrociato le braccia per contestare la prepotenza padronale.

Se si bloccano le merci si bloccano i profitti, i drivers sono pronti ad andare avanti ad oltranza. #Schiavimai”, conclude l’Unione Sindacale di Base – Logistica.

 

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