Obiettivo: aprire un percorso professionale per decine di laureandi e di laureati.  Prenderà il via venerdì prossimo, 30 ottobre, dalle 9 alle 14, il primo Virtual Career Fair (Fiera della carriera, o del lavoro, in questo caso virtuale) organizzato dalla John Cabot University (JCU), l’ateneo Usa fra i più grandi d’Europa, con sede nel cuore di Roma, a Trastevere.

L’iniziativa è innovativa ed è funzionale a creare opportunità occupazionali anche in tempo di emergenza da Covid-19, evitando qualsiasi fastidioso rinvio delle attività universitarie. E fra queste c’è anche quella, ritenuta fondamentale dalla John Cabot University, di aiutare i giovani a conseguire una posizione.

La JCU, frequentata da ragazzi provenienti da 70 nazioni, tiene contatti quotidiani con 670 aziende nazionali e internazionali, che abbracciano molteplici settori. Le ultime statistiche, elaborate dalla John Cabot University, dicono che 82 ragazzi su 100 (cioè più di 8 su 10) trovano una posizione lavorativa proprio durante le Fiere della Carriera, programmate in più appuntamenti nel corso dell’anno accademico.

All’iniziativa di venerdì prossimo parteciperanno 30rappresentanti – si tratta di direttori del personale e didivisione, con potere decisionale – di aziende, nazionali e internazionali, leader in diversi settori strategici. Tra questi è bene evidenziare: Consulenza e servizi tecnologici; Consulenza in ambito di comunicazione e finanza; Ospitalità; Immobiliare; Arredamento; Risorse umane.

Come funzionerà il Virtual Career Fair? La JCUorganizzerà delle stanze virtuali. A ogni azienda ne sarà assegnata una. Gli studenti si prenoteranno per effettuare un colloquio di trenta minuti con le imprese di loro interesse. Al momento stabilito potranno fare ingresso nell’ambiente virtuale, dove saranno attesi dai dirigenti. Questi ultimi, in collegamento anche da altri Paesi europei, colloquieranno con i giovani per offrire opportunità di lavoro. La JCU terrà la regia dell’evento.

«Anche se online, si tratta di colloqui veri, da cui scaturiranno posizioni lavorative reali. Quindi i ragazzi non dovranno abbassare la guardia, ma prestare l’attenzione di sempre e arrivare preparati. Sarà importante il modo di presentarsi, di raccontare sé stessi e di spiegare cosa loro, in particolare, possono fare per le aziende», ha spiegato Antonella Salvatore, docente di Marketing e direttore del Centro di Alta formazione e Avviamento alla carriera della John Cabot University.

 

«Nulla va lasciato al caso. Per questo – ha sottolineato Antonella Salvatoreabbiamo già cominciato a istruire gli studenti che parteciperanno al Virtual Career Fair, organizzando degli specifici webinar. La redazione di un curriculum e la preparazione di un colloquio da noi sono materia di insegnamento, tanto le consideriamo importanti».

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