Il Corriere di Roma ha intervistato il neo comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma, l’ingegner Francesco Notaro, che ha fatto il punto sulla situazione degli edifici scolastici in vista della riapertura: “Com’è la situazione? Possiamo riassumere lo stato autorizzativo antincendio schematizzando due fattispecie: la prima, che rappresenta un terzo degli edifici, è in possesso di attestazione antincendio, il restante ha la pratica in corso di definizione, ma può mettersi in regola in virtù di una proroga fino al dicembre dell’anno prossimo e ultimare i lavori di adeguamento”.

543 scuole su 1.499 censite a Roma e provincia – ovvero il 36% – hanno presentato la Scia (segnalando l’inizio attività). Vuol dire che le altre sono fuorilegge? “Assolutamente no – risponde l’ingegner Notaro -. Significa che possono approfittare della proroga per adeguarsi alle normative antincendio entro il 31 dicembre 2021. Ovviamente, sino ad allora devono comunque essere garantiti i livelli minimi di sicurezza che la norma transitoria prevede. Può accadere che alcuni istituti scolastici abbiano avuto difficoltà a reperire anche soltanto alcune documentazioni, ad esempio riferitea lavori già eseguiti in passato. Ma sono documenti fondamentali senza i quali non è possibile perfezionare la pratica antincendio. Ma questo non vuol dire in automatico che siano scuole insicure” (…).

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