“Visite mediche, ricoveri ed esami: pagamenti tracciati per salvare i bonus”, è il titolo de Il Sole 24 Ore. Le novità della manovrà. Per detrarre al 19% le spese sanitarie, dal 1° gennaio l’uso del contante è ammesso solo per medicinali, dispositivi e prestazioni rese da strutture accreditate al Ssn.

“Attenti al contante – ammonisce il quotidiano economico -. Per non perdere il bonus fiscale sulle spese sanitarie bisogna scegliere con cura la modalità di pagamento. Già oggi. Anzi, già dal 1° gennaio, quando è entrata in vigore la manovra. Che impone di pagare con bancomat e altri mezzi tracciabili le spese detraibili al 19 per cento. Nella stretta sono coinvolte una quindicina di agevolazioni. Ma l’effetto più rilevante si avverte sul bonus per le spese mediche – farmaci, visite, esami e così via – utilizzato nella dichiarazione Irpef da 18,6 milioni di italiani – si legge su Il Sole 24 Ore -. Quasi i due terzi di coloro che presentano il 730 e il modello Redditi. Anche perché, proprio per gli oneri sanitari, viene delineata una doppia corsia dalla legge di Bilancio (articolo 1, commi 679 e 680 della legge 160/2019):
1.il contante può ancora essere usato per i medicinali, i dispositivi medici e le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale;
2.per tutte le altre spese mediche detraibili è invece necessario pagare con mezzi tracciabili (bancomat, carte di credito, carte prepagate, bonifici, assegni bancari e circolari o altri sistemi). (…)

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