Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, è stato intervistato da Il Messaggero. Ecco le sue parole: “I 16,6 miliardi di euro del Pnrr destinati al Lazio? Sono 16,6 miliardi di risorse europee che possono cambiare il volto della nostra Regione: prevediamo un aumento del pil tra il 2,3 e il 3%. L’importante è come si spenderanno: infrastrutture, digitale, green economy, politiche attive per il lavoro, spesa a sostegno dell’università e della ricerca. Insomma, un grande progetto per la rinascita della nostra Regione”.

“C’è il rischio che l’accesso delle imprese ai fondi europei venga intralciata o addirittura bloccata dalla burocrazia? Sì, i rischi ci sono e come Catalent dimostra non vanno sottovalutati. Bisogna intervenire semplificando molto la parte dei bandi. Abbiamo aperto uno sportello per le imprese che accelera e, soprattutto, offre un interlocutore regionale chiaro per un dialogo costante nello sviluppo della pratica. Per quanto riguarda gli investimenti sulla ricerca abbiamo fatto una scelta di campo. Nella nuova programmazione del Lazio i fondi regionali destinati esclusivamente alla ricerca passano da 180 milioni a 500 milioni di euro. Li raddoppiamo per unire le due grandi ricchezze del nostro territorio: le università, i centri di ricerca, e un patrimonio imprenditoriale creativo che però si deve rinnovare. Rome Technopole è un progetto grazie a cui queste ricchezze si uniscono e creano un grande, nuovo, potente polo della crescita e della formazione per la ricerca scientifica nel Centrosud. I fondi sono innanzitutto per le piccole e medie imprese. Presenteremo domani il nuovo sito Lazio Europa, perché la trasparenza è precondizione per la spesa corretta delle risorse e anche per la lotta alla criminalità. Ringrazio veramente la Dia per quest’ultima operazione anti ndrangheta che dimostra quanto, in un momento di crisi economica e quindi anche di fragilità dell’economia legale, l’economia illegale sia per sua natura più forte e si debba quindi alzare l’attenzione. (…)”.

Sul termovalorizzatore romano: “Io condivido questa iniziativa per un motivo semplice: perché sono nove anni, da quando sono presidente della Regione, che dico a qualsiasi sindaco ci sia stato che, chiusa Malagrotta, bisogna che Roma si doti di impianti per affrontare il tema rifiuti. Sulla base delle scommesse che ha fatto la città in questi anni sulla differenziata, si erano raggiunti degli accordi. Ma quegli impegni non sono stati rispettati. Quindi da nove anni io passo le mie giornate al telefono per cercare luoghi che possano accogliere i rifiuti di Roma. La qual cosa è indecente, perché inquina molto di più trasportare i rifiuti in giro per l’Europa che non lavorarli dove vengono prodotti, come la Ue peraltro ci chiede. Ma soprattutto non si può andare avanti così, perché i rifiuti di Roma non li vuole più nessuno, facciamo una fatica enorme, abbiamo saturato tutte le discariche del Lazio e ormai dobbiamo cercare non solo in altre Regioni, ma anche in altri Paesi del’Europa. Dopo nove anni in cui questo tema è stato rimosso, anzi negato, finalmente il sindaco Gualtieri ha detto: è vero, dobbiamo dotarci di un impianto che risolva in modo radicale la questione, che renda la Capitale autosufficiente, e che potrebbe diventare anche un distretto produttivo per l’approvvigionamento energetico. Non esiste, almeno in Europa, una città di quasi 4 milioni di abitanti, che diventano molti di più con i turisti, che non ha un impianto degno di questo nome per il trattamento dei rifiuti”.

Sulla mobilità sostenibile: “Investiremo sulle ciclabili 16 milioni di euro. E annuncio qui per la prima volta che un grande sogno è diventato un grande progetto, dal momento che abbiamo trovato le risorse. Si chiamerà Ciclomare. Metteremo un finanziamento a disposizione dei Comuni della costa per poter arrivare in bicicletta da Pescia Romana fino a Minturno lungo tutto il litorale. Ci sono Comuni, penso a Fiumicino, che hanno già investito tanto sulle ciclabili, altri meno. Il nostro obiettivo è unire i Comuni lungo questa ciclabile del mare, e poi collegare Ciclomare con la ciclabile che già oggi permette di arrivare dal centro di Roma a Fiumicino e a Ostia. Un’opportunità in più di attrazione e di promozione del territorio”.

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