Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, è stato intervistato da La Repubblica.

Sulla campagna vaccinale: “Lazio è in cima alla classifica delle Regioni che hanno vaccinato di più? Noi viaggiamo su una media 26-27mila inoculazioni al giorno, ma se ci fossero i vaccini già oggi ne potremmo fare il doppio e arrivare in tempi brevi a 60mila, pari a 1,8 milioni di dosi al mese. Merito di una rete che nel Lazio conta più di 120 centri vaccinali, circa 2.500 medici di base e i grandi hub. In mancanza  d rifornimenti si rischia una brusca frenata? Mi pare evidente che il tema sia l’approvvigionamento. AstraZeneca rappresenta il più importante fornitore della Ue e questo continuo stop and go crea grossi problemi alle Regioni che devono programmare la somministrazione. Noi stanotte abbiamo aperto le prenotazioni ai 64-65enni, nel frattempo stiamo andando avanti con le seconde dosi per quelli più anziani. Se i vaccini non arrivano dovremo spostare gli appuntamenti e non è facile: parliamo di decine di migliaia di persone. Lavoriamo per evitarlo. Il governo Draghi aveva promesso di arrivare a 500mila dosi giornaliere entro fine mese? Se si è fatta quella scommessa non ho motivo di dubitare che avesse basi solide. Intanto, però, le case farmaceutiche hanno comunicato tagli e ritardi sulle forniture. Un guaio che riguarda tutta Europa, non solo l’Italia. Aggravato da confusione e mancanza di trasparenza, come dire che un vaccino va bene solo per gli under 65 per poi sostenere l’opposto. Raggiungere l’immunità di gregge in estate? Se arrivano le dosi sì. La nostra rete è tarata su quell’obiettivo. Ma purtroppo non dipende da noi (…) Sputnik alternativa valida? Dovrà pronunciarsi l’Ema, poi l’Aifa. Se verrà giudicato idoneo per sconfiggere il virus e far ripartire l’economia credo che debba essere valutato senza pregiudizi”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here