Presentate oggi al WeGil di Roma le azioni portate avanti nel corso del primo anno di lavoro della nuova Giunta regionale del Lazio, e quelle per l’anno a venire: dalla prima legge italiana sui rider e sul lavoro digitale, concordata con lavoratori e imprese del settore al protocollo per combattere il caporalato, condiviso con associazioni e lavoratori; dalla creazione del Consiglio delle imprese internazionali alle azioni concordate con la rete dei sindaci per aiutare i Comuni a risolvere piccoli e grandi problemi delle loro comunità.

Oltre alle leggi già realizzate sono state presentate anche le azioni future: una serie di impegni su azioni di governo da avviare entro il 2019, per costruire in questa legislatura – si legge sul sito della Regione – un Lazio più verde, più forte e più giusto (Qui trovi tutte le azioni.).

“Oggi è un po’ la nostra festa. In un Paese che va indietro noi siamo una realtà che va avanti e vuole continuare a farlo. Nel nostro caso non solo è giusto ma possibile dare conto di un anno di lavoro. Io ricordo le preoccupazioni perché in Consiglio c’era una situazione complessa, c’era il pericolo di un pantano – ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti -.

Sono contento invece di poter dire che ce la stiamo facendo, ringraziando la fiducia delle imprese e delle associazioni con l’impegno che non saremmo rimasti qui per scaldare la poltrona. È stato l’anno in cui viviamo nei tempi delle contrapposizioni, della paralisi, della crisi economica.

Sono orgoglioso di essere Presidente di un’istituzione che nello stesso anno non ha mai visto montare una polemica, e si vede. È la lezione che vogliamo dare nel servire la nostra comunità e basta. Si governa così, con l’assunzione di responsabilità di chi se le deve assumere, nel rispetto delle critiche e delle autonomie, ascoltando e poi decidendo.

E ora andiamo avanti, con 5 nuove, grandi sfide per continuare in meglio la vita delle persone: investimenti sulla costa, aree interne e piccoli comuni; nuove opere pubbliche: avanti con infrastrutture, cantieri sanitari e cura del ferro; svolta green: difesa del territorio e sviluppo sostenibile; più giustizia sociale: cure e assistenza migliore per tutte e tutti; più sviluppo e lavoro: bandi per le imprese e nuova occupazione

Siamo estremamente soddisfatti del lavoro fatto nei primi 12 mesi e stiamo già prefigurando il lavoro dei prossimi 12 mesi, con obiettivi specifici sui quali, poi, i cittadini potranno valutarci, se siamo stati in grado di portare a casa quanto ci siamo prefissati” – così il vicepresidente, Massimiliano Smeriglio.

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