Il presidente della Regione Lazio e Segretario del Pd, Nicola Zingaretti, è intervenuto stamattina a Start, su Sky TG24. Ecco le sue dichiarazioni: “Con questo governo e la sua manovra economica il fatto positivo è aver sconfitto il salvinismo fatto di balle e debiti, l’Italia è tornata credibile. E’ un governo di coalizione e quindi c’è bisogno di trovare convergenze”. Per Zingaretti la manovra “è stata votata” dal Cdm e quindi non va rimessa in discussione. La ‘querelle’ sulle partite Iva? “Si vedrà nel dibattito parlamentare” ma “questo governo – sottolinea il segretario dem – ha ripreso ad ascoltare le parti sociali a palazzo Chigi. Si scommette su una prospettiva che possa riaccendere l’economia italiana”

“Abbiamo preso l’Italia dal baratro – ha spiegato il Governatore del Lazio – è ovvio che la manovra è l’inizio, ma guai a rimettere in discussione una ripartenza, che è stata apprezzata dai mercati e dall’Europa”. “L’economia se non c’è fiducia – ha ricordato – non ripartirà mai. Ora è tempo che insieme proseguiamo”.

“In Umbria la scelta di allearsi ha già vinto: quando c’è un’alleanza di governo che oscilla tra il 40 e il 48% è un dovere provare a trasformarla in un’alleanza politica che si misuri con il voto. È la cosa più naturale”, ha aggiunto il segretario dem commentando le imminenti elezioni Regionali in Umbria. “Il voto dell’Umbria – ha proseguito – è utile agli umbri. E’ meglio Bianconi perché viene da una esperienza di lavoro, si è fatto da solo, ha una coalizione civica alle spalle, non vuole intrusione di interessi nazionali estranei all’Umbria. Io sono governatore del Lazio, guai se la politica nazionale volesse utilizzarlo per i propri interessi; non lo permetterei mai”. “Questo è un governo di coalizione non ce lo nascondiamo; discussione sì, liti no. I telefonini si usano per chiamare non per fare tweet contro gli alleati”, ha poi spiegato a proposito del confronto nella maggioranza sulla manovra.

Parlando della Leopolda, l’appuntamento di Italia Viva che prende il via oggi, ha detto: ”Dalla Leopolda arriverà un contributo di idee”, non bisogna mettere in discussione la partenza di questo governo che ha tirato fuori “il Paese dal baratro”. “Bisogna smettere di litigare e produrre i fatti”, ha poi ribadito.

Infine, rispondendo a una domanda sulle sue recenti dichiarazioni su Virginia Raggi, ha precisato: “Io sono dei Dem romani. Un partito che sta all’opposizioni non può che augurarsi che il sindaco cada. Io dico costruiamo una alleanza economico e sociale per dare un futuro alla città. Una ricandidatura di Raggi non è mai stata presa in considerazione da nessuno. Se conosco le loro regole neanche da M5S. E poi alle comunali c’è il doppio turno, è naturale che nel primo turno ognuno giocherà le sue carte. Però costruiamo un’alternativa per evitare di cadere dalla padella alla brace. Roma governata dalla Lega sarebbe una ferita per la città”, ha concluso.

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