“Alcuni balneari hanno ‘regalato’ un assegno da 4mila euro alla campagna elettorale di Mario Falconi, l’attuale presidente Pd sul litorale; lo stesso che si è prodigato per affossare il nostro progetto di fare un bando per le spiagge di Roma. Non lo diciamo noi dell’opposizione, ma la redazione di Repubblica.
Mi piacerebbe dire di essere sorpreso, ma in realtà è un ciclo che si ripete da decenni su Ostia e non solo. C’è una questione morale che il Pd non ha mai risolto, e riguarda tutto il Lazio: dello scandalo Ruberti non parla più nessuno, ma noi lo ricordiamo bene. Dalle ‘alte sfere’ il Pd proverà a dare tutta la colpa ai dirigenti locali, ma chi ci crede non conosce il territorio, il suo passato e il suo presente.
La questione morale travalica Ostia per entrare nella carne viva, o forse nel ventre molle, del Partito democratico. A tutti i livelli. E uno dei peggiori complici è il silenzio di quei partiti che, per interessi politici, li hanno aiutati a vincere le amministrative.
Invece quanto deve essere stato scomodo, per le lobby e i centri di potere, avere il Movimento 5 Stelle al governo di Roma? Sono domande a cui è facile dare una risposta”.
Così in una nota il consigliere capitolino del M5s e vicepresidente dell’Assemblea capitolina Paolo Ferrara.