“I lavoratori che si occupano di ristorazione presso la stazione Termini, a Roma, ci hanno segnalato una situazione di mancanza di sicurezza e difficoltà gestionale riguardante il primo turno della mattina: alle 4.30, quando la stazione apre, si riversano nei suoi spazi alcune situazioni disagevoli che caratterizzano la vita notturna dei dintorni. Senza adeguate operazioni di rafforzamento del pattugliamento e della vigilanza, l’incolumità dei lavoratori, dei passanti e delle stesse persone preposte ai servizi di tutela collettiva è a rischio”.

È quanto dichiara in una nota Stefano Diociaiuti, segretario generale della Fisascat-Cisl Roma Capitale e Rieti,  aggiungendo che “sollecitiamo le Istituzioni a intervenire al riguardo, anche attraverso misure che contrastino il disagio sociale, e chiediamo alle aziende di potenziare il servizio di vigilanza che, prima della pandemia, era presente nei punti di ristorazione nelle prime ore del mattino: in condizioni di carenza di organico, sono a rischio le stesse persone preposte alla vigilanza privata. Nessun lavoratore e nessun utente della stazione può continuare a esporsi a una situazione che riteniamo potenzialmente molto rischiosa”.