La nostra maggioranza l’ha detto in campagna elettorale e sta cercando di inserirlo nella prossima manovra di bilancio: vogliamo dare una risposta che non sia un condono” delle cartelle esattoriali. Così, ai microfoni di iNews24, il deputato di Fratelli d’Italia Andrea De Bertoldi, rispondendo ad alcune domande sulla pace fiscale. “Abbiamo sicuramente la necessità di corrispondere a un problema reale: l’importante ed eccessiva consistenza del magazzino fiscale che crea problemi anche solo di operatività alla gestione della riscossione”, spiega.

Il problema, dichiara De Bertoldi, verrà affrontato su due fronti. Da un lato, “con un’opera di pulizia delle cartelle. Su molte di queste – soprattutto quelle di oltre dieci anni –  sono stati svolti diversi tentativi di recupero, tutti infruttuosi. Pressoché con certezza possiamo dire che non porteranno recuperi”.
Dall’altro lato, andando incontro a famiglie e imprese oneste che non hanno potuto pagare per motivi economici: “La pandemia e la crisi che stiamo vivendo hanno portato difficoltà a famiglie e imprese, quindi si possono essere accumulate situazioni di mancati pagamenti, non per cattiva volontà ma per difficoltà oggettive”.

De Bertoldi spiega che non si tratta di un “condono” delle cartelle esattoriali: “Non vogliamo abbonare tout court l’imposta, ma andare nella direzione, soprattutto nei confronti di chi ha avuto problemi negli ultimi anni, che contempli il pagamento dell’imposta con una dilazione temporale significativa e un netto abbassamento delle sanzioni e degli interessi. Questo è l’aspetto principale”.

Nel caso delle cartelle decennali, “bisognerà studiare delle ipotesi che permettano comunque di eliminarle dal magazzino fiscale, senza però far venir meno le attività di controllo e verifica sulle persone coinvolte. Dovremo trovare una forma, e la stiamo studiando, che nell’azzerare le cartelle per le quali siano stati svolti molteplici interventi di recupero infruttuosi, mantengano la possibilità di accertamenti finanziari da parte dell’Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza nei confronti dei titolari di queste cartelle”.

Lo scopo è “rendere più operativa l’agenzia di riscossione che oggi è ingolfata da questa una mole di cartelle esattoriali”, ma anche “dare risposte ai cittadini onesti che non riescono a pagare in queste condizioni. Quindi con la pace fiscale permetteremo allo Stato di recuperare il proprio credito nel tempo, senza però “ammazzare” il contribuente”.

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