“Solo con l’unità e azioni forti contro la violenza di qualsiasi tipo possiamo sconfiggere le cause e tutelare la sicurezza”.
Cosi l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e tutte le associazioni e comunità e organizzazioni aderenti che sono più di 1000 al Movimento internazionale Transculturale interprofessionale Uniti per Unire ribadiscono la loro  “vicinanza, solidarietà e condoglianze alla Famiglia di Willy espresse il primo giorno in privato senza fare nessun comunicato stampa per non entrare in una discussione che purtroppo avviene ogni volta che ci sono atti gravissimi di violenza, poiché la società civile e mediatica si divide in due parti per discutere sul movente. Noi abbiamo fiducia nella magistratura e dobbiamo lasciarla lavorare ed esprimersi appena può”.
“A nome di Amsi, Co-mai, UMEM e Uniti per Unire realtà nazionale e internazionale ringrazio l’Italia e il presidente Conte e La Regione Lazio insieme alla società civile e anche il mondo politico e mediatico per questo gesto e messaggio forte ed unitario a tutto il popolo italiano compreso le comunità di origine straniera che vivono e lavorano da anni in Italia. Da cittadini italiani di origine straniera ci sentiamo orgogliosi della nostra Italia che reagisce in modo tempestivo contro ogni forma di violenza e aggressione e solo così possiamo combattere le criticità e le emergenze sociali in questo momento molto delegato per tutti quello del Coronavirus. Noi abbiamo bisogno di abbattere tutti i muri reali e mentali che possono scatenare violenza ,discriminazioni e aggressioni e strumentalizzazioni politiche e mediatiche”. Cosi dichiara Foad Aodi presidente Amsi,Co-mai e membro registro esperti Fnomceo.

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