La didattica, l’impegno sindacale e sociale, la condivisione e il confronto, l’ascolto e la crescita. Guardando al futuro e accendendo i riflettori sui giovani. C’è tutto questo e molto di più nel Campo Scuola Giovani Cisl Lazio. Una tre giorni (7-8-9 novembre) in programma a Roma, presso il complesso scolastico Seraphicum.
Non è certamente per caso che l’evento viene presentato con una frase pronunciata da Papa Francesco in occasione dell’incontro con i Giovani all’Avana, durante il viaggio apostolico del settembre 2015. Questa frase: “Nell’obiettività della vita deve entrare la capacità di sognare. E un giovane che non è capace di sognare è recintato in sé stesso. E’ chiuso in sé stesso. Tutti sognano cose che non accadranno mai… Ma sognale, desiderale, cerca orizzonti, apriti, apriti a cose grandi”.

Spiega il segretario generale della Cisl Lazio Enrico Coppotelli: “Siamo consapevoli, come Cisl Lazio, di aver lanciato una sfida ambiziosa, difficile, complessa, proprio in un momento dove sempre meno si parla di giovani generazioni. Ma proprio per questo esaltante. I giovani non sono soltanto il futuro, sono il presente. E la loro voce andrebbe ascoltata di più. Confrontandosi e ponendosi degli obiettivi in un orizzonte di crescita, personale e collettiva. Lo scopo di un Campo Scuola è questo, perché consente di coniugare la didattica con la visione, la capacità di interagire con la possibilità di mettersi alla prova”. Aggiunge Coppotelli: “La formula del Campo Scuola favorisce la riflessione in un clima di impegno forte e di comunità. La formazione, personale e di gruppo, costituisce la spina dorsale del nostro sistema culturale e sociale. L’interazione coinvolge sia la didattica che la sfera emotiva. E’ per questo che siamo orgogliosi di aver organizzato questo progetto. Peraltro lo facciamo in un momento storico nel quale è prioritario insistere su tematiche come la solidarietà, la sussidiarietà, l’impegno per migliorare la qualità della vita delle persone fragili e svantaggiate. Lo facciamo mettendo al centro un’esperienza concreta, la nostra. La Cisl infatti mette a disposizione non soltanto la propria storia come sindacato, ma il suo essere un punto di riferimento per chi crede in un processo di partecipazione e di crescita umana mettendo sempre la persona al centro. Di tutto questo i giovani sono la punta di diamante e alla fine saranno loro ad arricchire ognuno di noi.
Si sono iscritti a partecipare tante ragazze e ragazzi provenienti dai diversi territori della nostra Regione e impegnati in altrettanti contesti lavorativi pubblici,privati e nel volontariato, saranno loro i veri protagonisti di questo nostro Campo Scuola”.
L’apertura è prevista per il 7 novembre alle ore 12.30 con l’intervento del segretario generale della Cisl Lazio Enrico Coppotelli. Alle 14.30 il modulo sulla Cisl. Le radici, il pensiero sociale ed il suo modello organizzativo”. Protagonista il professor Aldo Carera, presidente della Fondazione Pastore. Alle 16.30 la presentazione dei servizi Cisl Lazio a cura dei responsabili degli enti e delle associazioni.
La giornata dell’8 novembre inizierà alle ore 9 con l’appuntamento “Giovani, lavoro e sindacato”. Con il professor Romano Benini, docente di sociologia dell’Università La Sapienza di Roma. Alle ore 10.30 il professor Pierluigi Fratarcangeli (docente del Ministero dell’Istruzione) illustrerà il tema “La comunicazione sindacale efficace”. Seguiranno dei lavori di gruppo. Alle ore 14.30, “Edutech District: per il superamento del Mismatch tra formazione e mondo del lavoro”. L’esperienza del metaverso: prevista una simulazione con i corsisti. A dirigere il tutto la professoressa Elisabetta Giustini, dirigente scolastico dell’Iti Galilei di Roma.

Il 9 novembre, alle ore 9, il professor Federico Bertucci (direttore scientifico e docente del corso “Management e controllo Fondi Ue” della Luiss Business School) terrà il corso “I Giovani e l’Europa”. Poi i lavori di gruppo. Alle 12 il confronto tra i giovani partecipanti e Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl.