Rimodulazione dei crediti ECM: le nuove regole per i professionisti sanitari
di Redazione
27/04/2025
Il sistema italiano dell'Educazione Continua in Medicina (ECM) sta vivendo un periodo di profonda trasformazione normativa, ridefinendo gli obblighi formativi per tutti i professionisti sanitari. La Commissione Nazionale per la Formazione Continua ha introdotto nuove misure a luglio 2025, modificando in modo sostanziale la gestione dei crediti e le scadenze relative sia ai trienni passati che a quelli futuri.
Le novità introdotte hanno l’obiettivo di offrire ai professionisti della salute una maggiore flessibilità e strumenti più adeguati per organizzare il proprio percorso di aggiornamento.
Allo stesso tempo, però, richiedono un’attenta comprensione delle regole, perché una lettura superficiale o una gestione poco accurata del proprio dossier formativo potrebbe tradursi in sanzioni, limitazioni professionali o inadempienze che rischiano di compromettere sia la propria la carriera, sia la qualità del servizio offerto ai pazienti.
Scadenze estese e meccanismi di compensazione dei crediti
Una delle disposizioni più significative riguarda la proroga del termine per recuperare i crediti ECM del triennio 2020-2022. I professionisti sanitari hanno ora tempo fino al 31 dicembre 2025 per acquisire tutti i crediti mancanti relativi a quel periodo. A questa si aggiunge un'ulteriore estensione: la possibilità di spostare i crediti eccedenti, ovvero quelli maturati oltre l'obbligo, fino al 30 giugno 2026. Questa flessibilità rappresenta un passo importante per facilitare la regolarizzazione delle posizioni, specialmente in considerazione delle difficoltà incontrate durante il periodo pandemico. Accanto a queste misure normative, anche le modalità di formazione stanno cambiando: l’ECM 2025 apre infatti le porte a strumenti digitali sempre più evoluti, con un ruolo di primo piano per la formazione a distanza (FAD). Questa modalità, ormai adottata da diversi provider, consente ai professionisti di aggiornarsi in modo più flessibile e accessibile. Un esempio significativo è rappresentato da questa piattaforma specializzata ECM che propone corsi basati sulla lettura di ebook dedicati, pensati per unire praticità e qualità dei contenuti. Un altro elemento centrale del nuovo approccio è l'introduzione dei crediti compensativi. Questo meccanismo innovativo permette ai professionisti di utilizzare i crediti in eccesso accumulati in un determinato triennio per colmare i debiti formativi di trienni precedenti. Gli Ordini professionali, attraverso il Consorzio Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie (Co.Ge.A.P.S.), gestiranno automaticamente questi trasferimenti. I crediti eccedenti verranno d'ufficio imputati ai debiti ECM dei trienni 2014-2016, 2017-2019 e 2020-2022, semplificando notevolmente il processo di messa in pari della propria formazione.Obblighi formativi attuali e incentivi alla continuità
Per il triennio formativo in corso, 2023-2025, l'obbligo complessivo per ogni professionista sanitario è confermato a 150 crediti ECM. Di questi, una quota minima del 40% deve essere acquisita partecipando a eventi erogati da provider accreditati dal sistema ECM. Questa prescrizione sottolinea l'importanza di scegliere percorsi formativi certificati e di qualità, garantendo l'aderenza a standard riconosciuti. Il nuovo impianto normativo prevede anche un sistema di premialità per i professionisti che hanno dimostrato costanza nell'aggiornamento. Chi al 9 luglio 2025 risulta in regola e certificabile per tutti i trienni precedenti, riceverà un bonus di 20 crediti. Questi crediti aggiuntivi potranno essere imputati sia al triennio 2023-2025, sia al successivo triennio 2026-2028. Per i professionisti il cui obbligo formativo è iniziato dal triennio 2017-2019, il bonus sarà di 15 crediti per ciascuno dei trienni indicati. Questo incentivo riconosce l'impegno costante nella formazione e ne promuove la continuità.Aspetti specifici e scadenze importanti
Particolare attenzione deve essere rivolta ad alcune aree specialistiche che presentano requisiti ECM aggiuntivi. La radioprotezione, per esempio, è disciplinata da norme specifiche introdotte dall'articolo 162 del Decreto Legislativo n. 101 del 31 luglio 2020. Questa normativa stabilisce che i crediti dedicati alla radioprotezione devono costituire almeno il 10% del totale dei crediti per determinate categorie professionali. Tra queste rientrano medici specialisti, medici di medicina generale, pediatri di famiglia, tecnici sanitari di radiologia medica, infermieri e infermieri pediatrici. È una disposizione che garantisce un aggiornamento mirato su temi di sicurezza fondamentali. La data del 31 dicembre 2025 si configura come una scadenza imprescindibile per tutti i professionisti sanitari. Entro tale termine, è necessario aver completato i 150 crediti ECM previsti per il triennio 2023-2025, oltre che aver regolarizzato eventuali posizioni pregresse, sfruttando le nuove possibilità di recupero e compensazione. Mantenere il proprio profilo formativo aggiornato con le disposizioni vigenti è un requisito fondamentale e un dovere professionale irrinunciabile.Articolo Precedente
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