“Rileviamo, con stupore e amarezza, che alcuni presidenti di Municipio continuano  a tenere in piedi incarichi gratuiti a persone estranee all’Amministrazione capitolina nonostante il parere negativo degli uffici di Roma Capitale.

Una prassi che, innanzitutto, sminuisce il concetto stesso di lavoro – che prevede l’erogazione di una retribuzione a fronte di un servizio svolto – e soprattutto pericolosa, in quanto consente l’accesso a tutta una serie di documenti riservati a una platea di soggetti sconosciuti e non legati da alcun rapporto di servizio con Roma Capitale.

Una pratica vietata dallo Statuto e dal Regolamento di Roma Capitale che, di fatto, è ancora largamente in uso in alcuni Municipi nonostante mesi di denunce da parte nostra e il parere negativo espresso dagli uffici capitolini in Commissione Trasparenza.

Ancora una volta ci troviamo costretti a evidenziare l’illegittimità di questi incarichi e a rammentare che esistono delle graduatorie in essere da cui Roma Capitale potrebbe attingere per lo svolgimento delle mansioni affidate a persone che, come detto, non hanno alcun titolo per accedere a documenti e carte di natura riservata.

Le regole esistono per essere rispettate e qualcuno farebbe bene a ricordarselo di tanto in tanto”.

Lo dichiara, in una nota, il capogruppo della Lista Civica Raggi Antonio De Santis.

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