Delusione e rabbia dei lavoratori della Sarim Srl, azienda che gestisce in appalto il servizio di raccolta dei rifiuti del Comune di Grottaferrata, dopo l’incontro sindacale del 14 settembre scorso.

«Purtroppo dobbiamo riscontrare una totale chiusura da parte della Sarim rispetto alle legittime richieste dei lavoratori», afferma Domenico Teramo dell’organizzazione sindacale Cobas.

«Le questioni aperte riguardano il rispetto sia delle norme contrattuali, nello specifico la mancata erogazione del “bonus benzina” previsto dall’ultimo rinnovo contrattuale, la non corretta applicazione dei livelli professionali che influiscono sulla retribuzione».

«A ciò sia sommano le mancanze relative alla normativa sulla salute e sicurezza dei lavoratori come ad esempio la mancata presa in carico del lavaggio degli abiti di lavoro protettivi (DPI) e la corretta applicazione della normativa sulla sicurezza, come ad esempio lo svolgimento delle visite mediche previste, da noi sollecitate da moltissimo tempo, effettuate pochi giorni fa, a ridosso della data di scadenza dei contratti di lavoratori a tempo determinato, ovvero il 30 settembre 2022» afferma il sindacalista.

«Al rifiuto da parte dell’azienda ad aprire un confronto su queste problematiche, si aggiunge il mancato versamento delle quote sindacali, malgrado le stesse vengono regolarmente trattenute dalle buste paga dei lavoratori, comportamento che denota da parte della Sarim l’incapacità di instaurare con i lavoratori corrette e rispettose relazioni sindacali».

I Cobas ritengono doveroso nei confronti dei lavoratori dare avvio a delle iniziative sindacali, compreso lo sciopero, viste le difficoltà dovute all’atteggiamento della controparte aziendale.

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