“No ogni forma di spreco alimentare. Un fenomeno mondiale, che ha già assunto dimensioni allarmanti. Come dimostra uno studio della FAO, infatti, lo spreco alimentare annuo che si registra a livello globale ammonta a circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, di cui l’80% ancora consumabile.  Un autentico paradosso se rapportato all’obiettivo di incrementare la produzione alimentare del 60/70% allo scopo di soddisfare il fabbisogno nutritivo di una popolazione destinata a crescere in maniera esponenziale. Ecco, allora, l’idea di proporre alcune linee di indirizzo che, prossimamente, saranno oggetto di discussione in Aula Giulia Cesare”. Lo dichiara, in una nota stampa, la presidente della Commissione Scuola di Roma Capitale Teresa Maria Zotta.

“Con la proposta di delibera M5S di cui sono la prima firmataria, l’Assemblea Capitolina intende ufficializzare una serie di ‘buone prassi’ con l’obiettivo di eliminare e contrastare gli sprechi alimentari in 15 scuole dell’infanzia capitoline – continua Zotta -.  Tale atto impegna i Direttori di struttura dei 15 Municipi di Roma Capitale a individuare, entro e non oltre il mese di giugno 2020, una scuola dell’infanzia di ciascun Municipio in cui attuare un programma sperimentale di eliminazione e contrasto degli sprechi alimentari a partire dall’a.s. 2020/2021.

“Tra le buone prassi rientrano l’impegno delle scuole individuate a eliminare, nelle proprie mense, ogni forma di spreco alimentare già nella fase della preparazione dei cibi e a conferire il cibo integro agli enti caritatevoli e ai soggetti bisognosi individuati dagli istituti scolastici, dalle insegnanti e dalle famiglie, il tutto in collaborazione con le ditte appaltatrici.

Tra le linee di indirizzo proposte, anche l’introduzione dell’uso di un apposito sacchetto in cui riporre il cibo da parte di ciascun bambino e insegnante, la previsione di eventuali premialità per le scuole che adotteranno comportamenti virtuosi e la promozione di apposite campagne informative sul tema del contrasto agli sprechi alimentari.

Sensibilizzare le giovani generazioni romani a un tema così delicato e complesso significa educare una società di futuri cittadini più consapevole, civile e altruista”, conclude la presidente della Commissione Scuola di Roma Capitale Teresa Maria Zotta.

 

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