“Noi vogliamo interloquire con tutti. Certo è che non ci si può basare su posizioni demagogiche a prescindere”. Cosi, ai microfoni di iNews24, Patrizio La Pietra, sottosegretario per le Politiche Agricole e Forestali, sul tema del salario minimo nella manovra economica portato avanti dal Pd. “È chiaro che l’opposizione faccia il suo lavoro e contesti la manovra. Per quanto riguarda il tema del salario minimo, noi abbiamo un sistema di contratti collettivi tra i migliori al mondo e una serie di contratti e sottocontratti territoriali. I lavoratori sono estremamente tutelati. Certo è che bisogna stare molto attenti sul ragionamento del salario minimo, perché si rischia di incidere sui costi delle aziende. Se queste ultime ci rimettono sono costrette a licenziare le persone. Quindi per noi è importante tagliare il cuneo fiscale, come già abbiamo iniziato a fare”, spiega il sottosegretario.

La Pietra risponde anche alle dichiarazioni del leader di Azione Carlo Calenda, in particolare sulle promesse della maggioranza di abolire la legge Fornero: “Calenda è sempre un personaggio molto folkloristico per certi aspetti. Però comunque fa sorridere che proprio lui lanci giudizi così netti e definitivi come se avesse la verità in mano. Purtroppo non ce l’ha e il suo esempio non è stato dei migliori. Ha governato male l’Italia, prima come esponente del Pd, poi con il suo gruppo politico in un governo che al suo interno aveva enormi contraddizioni. Calenda è stato ministro dello Sviluppo Economi e non mi sembra che si sia distinto per gli ottimi risultati raggiunti, anzi. Mi sembra che abbia lasciato tante vertenze aperte come il caso Ilva, passando per Fincantieri. Noi siamo aperti al confronto ma non accettiamo lezioni da chi ha governato male l’Italia negli ultimi anni”.

“Bisogna sempre cercare di fare meglio, ma viste le condizioni date non era facilissimo fare una manovra in questo contesto. Quindi ci siamo concentrati molto sulle priorità: tra queste c’è il costo dell’energia, una delle cose più impellenti in questo momento. Sicuramente siamo soddisfatti perché in un mese siamo riusciti a dare un cambio di rotta”, spiega La Pietra.

Sul reddito di cittadinanza, aggiunge, “diamo ai percettori un anno di tempo per trovare un’occupazione, anche con l’aiuto dello Stato. Non possiamo far passare il messaggio che puntiamo solo sull’assistenzialismo e non sulla crescita economica. L’unica vera strada è creare nuovo lavoro”.

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