“L’iniziativa “Stop Gender Pay Gap”, organizzata dalla consigliera regionale di parità, Valentina Cardinali, ci ha offerto stamattina alla Regione Lazio un’occasione di confronto importante, nel percorso della proposta di legge sulla parità retributiva (P.L.182 “Disposizione per la promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno dell’occupazione e dell’imprenditoria femminile di qualità e la valorizzazione delle competenze delle donne”), avviato con la presentazione in Consiglio regionale. I dati forniti dalla Cardinali fanno riflettere e ci spingono a lavorare con ulteriore impegno in un sistema che è viziato, alla base, da un approccio culturale che ci trasciniamo da lontano e che vogliamo cambiare radicalmente”. Lo afferma Eleonora Mattia,  consigliera regionale e presidente della IX Commissione Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità e istruzione, Eleonora Mattia.

Non è un caso che la legge continui a riscuotere adesioni in seno al Consiglio regionale del Lazio: dopo le colleghe Marta Bonafoni, Sara Battisti, Valentina Grippo e Michela Di Biase, che ringrazio personalmente, ho ricevuto la richiesta di sottoscrizione anche da parte di altri gruppi politici – continua Mattia -. Una condivisione ampia che ci consentirà di procedere in modo più rapido e funzionale verso la sua approvazione.

Questa proposta si inserisce in un modello Lazio, voluto dal presidente Nicola Zingaretti, che vuole recuperare il ruolo della donna e tutelarne con forza i diritti. Dopo aver approvato, nel 2019, la legge n.6 che introduce il principio dell’equo compenso per le libere professioniste e i liberi professionisti, che sono tra quelli che i dati Istat dicono subire maggiormente gli effetti della crisi, siamo prossimi ad approvare in Commissione un’ulteriore proposta di legge, che mi vede prima firmataria, sulla riforma del sistema integrato di educazione e di istruzione, il cosiddetto 0-6, che va a colmare un ritardo, in tema di asili nido, educazione ed istruzione, di quasi 40 anni.

La PL sulla parità retributiva di cui abbiamo discusso oggi impegna la Regione a favorire la parità retributiva nel settore privato del Lazio, introducendo una lista di tutte le aziende virtuose che rispettano la parità di salario tra uomo e e donna; istituendo una Giornata contro le discriminazioni sul lavoro; concedendo agevolazioni fiscali alle imprese laziali che rispettano questo principio e contributi economici a chi assume donne vittima di violenza e donne con contratti a tempo indeterminato e full time, oggi spesso impegnate soprattutto con contratti part time. Al contrario, abbiamo stabilito di togliere i contributi alle aziende che hanno subito condanna per il mancato rispetto della legge sulla tutela della maternità e della paternità”, conclude Eleonora Mattia.

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