“Lunedì 26 settembre le lavoratrici dei nidi comunali di Ciampino organizzate con l’Unione Sindacale di Base sono tornate a farsi sentire davanti agli edifici comunali e a quelli della partecipata Asp di cui sono dipendenti. Nel corso dell’assemblea sindacale tenuta a largo Felice Armati hanno ribadito ancora una volta, che la lotta per il salario e per la difesa dei propri diritti, intrapresa da diversi mesi, non si fermerà per nessun motivo.

Non conosciamo ostacoli e non ci lasciamo intimorire da nessuno, sorridiamo anche di fronte al solito ostruzionismo delle altre organizzazioni sindacali e sorridiamo perché siamo la maggiore forza sindacale nel settore educativo, pienamente consapevoli del ruolo trainante che ci siamo guadagnate. Vogliamo incidere affinché si determini il necessario spazio di trattative in cui pretendiamo di essere riconosciute protagoniste, per una revisione radicale dell’attuale CCNL e la difesa delle tutele che di diritto ci appartengono.

Da tempo rivendichiamo per tutto il personale degli asili nido Girasole e Axel, attraverso i diversi scioperi e con la proclamazione di un’ulteriore giornata di sciopero per il 4 ottobre 2022, salari dignitosi e la riqualificazione degli asili nido comunali per garantire un offerta educativa di qualità, sacrosanto diritto dei bambini e delle famiglie ciampinesi, oggettiva necessità per tutto il personale educativo che porta avanti da decenni il servizio.

Durante la partecipata assemblea la sindaca Emanuela Colella ha incontrato tutte le lavoratrici presenti, dimostrando sensibilità riguardo le ragioni espresse e rassicurando di aver già preso a lavorare concretamente per il superamento delle criticità sollevate. La sindaca ha manifestato la sua oggettiva preoccupazione per lo stato delle cose, comprendendo allo stesso tempo la legittimità delle azioni sindacali messe in campo dall’USB al fianco delle lavoratrici.

La misura è colma e quello del 4 ottobre rischia di diventare solo il primo di una lunga serie di scioperi del personale educativo, che soltanto l’immediato cambio di rotta richiesto dalle lavoratrici potrebbe fermare”.

Così in una nota l’USB Lavoro Privato Roma.

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