“La gestione della fauna selvatica spetta unicamente alla Regione Lazio. Lo abbiamo detto, ribadito e ripetuto più e più volte. Non siamo noi a dirlo, ma la Legge Regionale 17/1995. In virtù di questo, anche la questione cinghiali rientra tra le competenze esclusive della Regione. Ciò nonostante, continuano gli attacchi gratuiti, immotivati e privi di senso all’Amministrazione capitolina che, dal canto suo, sta offrendo la massima collaborazione pur non avendo compiti specifici in materia”. Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale Daniele Diaco.

“Ad oggi, infatti, la Regione Lazio non ha ancora predisposto un piano di contenimento degli ungulati, né tantomeno programmato le necessarie recinzioni volte a scoraggiare il loro ingresso nel territorio cittadino – prosegue Diaco -. Il tutto nonostante abbia dichiarato, a seguito di numerosi tavoli tecnici organizzati da Roma Capitale e Città Metropolitana puntualmente disertati dalla stessa Regione, di essere pronta a implementare ogni attività necessaria a limitare la circolazione dei cinghiali nel territorio cittadino. A tal proposito, abbiamo richiesto che le modalità di cattura e gestione non siano cruente e tutelino i diritti di questi animali. Alla luce di ciò, riteniamo inutile, pretestuosa e strumentale ogni colpa ingiustamente addossata all’Amministrazione capitolina, più volte resasi disponibile a fornire il proprio contributo alla causa”.

 

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