“Appare anacronistico e dannoso imporre un impianto di tali dimensioni solo ad un unico territorio,quando l’orientamento generale in materia indirizza verso piccoli impianti per fabbisogni locali. Particolarmente ingiusto nei confronti di una popolazione che per decenni ha dovuto subire la discarica di Malagrotta. Il biodigestore così concepito per trattare centomila tonnellate all’anno di immondizia avrebbe su Casal Selce impatto ambientale insostenibile. Sia per la cementificazione estesa che richiederebbe, su un ‘area che risulta essere particolarmente  a rischio allagamenti, e quindi sconsigliata per costruire, sia per l’incremento delle emissioni inquinanti derivante dal  transito quotidiano di camion pesanti. La zona inoltre non è servita da infrastrutture viarie adeguate, l’unica via d’accesso è una stretta strada a doppio senso e certamente vi sarebbero continue congestioni del traffico. Considerazioni vanno fatte anche sulla prevenzione incidenti, considerando che si vuole ubicare questa struttura industriale che produrrebbe gas metano, in una zona dove ci sono scuole, abitazioni, attività produttive. Resta poi l’interrogativo su come e con quali margini possibili di errore, si effettuerebbero i controlli per verificare che  tra i rifiuti conferiti non finiscano materiali tossici o non trattabili in un Biodigestore.>>  Così in un comunicato Lavinia Mennuni consigliere di Fdi in Assemblea Capitolina.

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