Si è tenuto ieri, 4 novembre 2019, sotto la sede del Dipartimento Politiche Sociali Sussidiarietà e Salute, il presidio degli Assistenti Sociali che da anni, attraverso l’esternalizzazione, hanno lavorato e lavorano presso i Servizi Sociali dei Municipi e del Dipartimento.

Il 15 ottobre, Roma Capitale ha pubblicato una selezione per soli titoli per 117 Assistenti Sociali, totalmente priva di criteri di valorizzazione della professionalità e dell’esperienza acquisita negli anni dagli assistenti sociali esternalizzati. Lo riferiscono in una nota Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Roma Capitale Rieti, Uil Fpl di Roma e Lazio.

“Nel bando, così pensato, non solo si perderà l’esperienza di chi già svolge il servizio, ma si renderà necessario un lungo percorso di formazione dei nuovi assunti, a fronte di un contratto a tempo determinato della durata di soli 12 mesi. Oltre alla legittima indignazione per il mancato riconoscimento dell’esperienza dei lavoratori e delle lavoratrici, siamo di fronte a una situazione paradossale e inefficace. A pagarne le spese saranno inevitabilmente i cittadini più fragili e bisognosi. Roma merita servizi sociali di qualità, e i lavoratori esternalizzati meritano dignità”, spiegano i sindacati.

“Nell’incontro tra i rappresentanti degli assessorati al personale e alle politiche sociali e la delegazione sindacale, nel corso del presidio – proseguono Cgil Cisl e Uil – sono state ascoltate le nostre richieste, che prevedono la modifica della selezione con l’aggiunta di un punteggio specifico per ogni anno di lavoro prestato. Sarà necessario di conseguenza riaprire i termini e rivedere il sistema di punteggio da attribuire ai titoli di specializzazione”.

“L’amministrazione – conclude la nota – pur sottolineando le difficoltà amministrative a procedere alla modifica di una procedura in corso, si è mostrata disponibile a valutare tutte le strade possibili, aggiornando il confronto al prossimo venerdì 8 novembre. In attesa dell’incontro, permangono sia lo stato d’agitazione del personale, sia tutte le iniziative di lotta programmate”.

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