“Bonus 110? Una nuova opportunità che a Roma fa riemergere una vecchia discriminazione: Impossibile farne richiesta per chi, in sanatoria, non ha ritirato la concessione dall’Ufficio Condono che all’attuale regime lavora solo qualche pratica al mese con un sospeso che si aggira introno alle 200mila istanze presentate. Un limite all’utilizzo del Bonus 110 che, da strumento utile per riequilibrare parti disomogenee della città, paradossalmente, scava ulteriormente nel solco delle differenze tra parti consolidate della città e quelle periferiche”. Così il consigliere capitolino della Lega Davide Bordoni che torna a parlare di periferie e sviluppo, “un tema centrale per LEGA a Roma che ha un principale obiettivo: riportare le periferie al centro del dibattito e delle azioni del governo di Roma”.

“I numeri ci disegnano una città dove non si può più parlare di periferie; circa un terzo del tessuto urbano necessita di interventi urgenti di adeguamento per riequilibrare i rapporti tra la città del centro (che non è solo centro storico) dotata di tutti i servizi e la città di fuori che resta non connessa, senza centri di aggregazione, per una commistione di situazioni dove chi si vorrebbe adeguare non può farlo o non ha gli strumenti – prosegue Bordoni -. Lo sviluppo urbanistico a Roma è bloccato, non si rilasciano concessioni in sanatoria, gli strumenti di riqualificazione sono scaduti e la normativa nazionale resta inapplicabile. Mentre si parla di nuove misure fiscali, come il bonus 110%, bisognerebbe anche mettere le periferie nelle condizioni di essere un nuovo modello di sviluppo economico, in grado di offrire opportunità di occupazione e crescita dei territori senza lasciare indietro nessuno”, conclude il consigliere capitolino.

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