Domani, 25 novembre, in occasione della giornata internazionale per il contrasto alla violenza contro le donne, il Municipio Roma VIII, in collaborazione con le associazioni, i centri di aggregazione giovanili, le scuole presenti sul territorio, promuove una serie di iniziative culturali pubbliche e gratuite di sensibilizzazione e azioni simboliche di contrasto alla violenza di genere.

Domani mattina verrà esposto nella sede dell’edificio principale sede del Municipio Roma VIII un banner in solidarietà con le donne iraniane, sui cui corpi vige uno stato di sopraffazione e sopruso. Gli eventi proseguiranno fino alla fine del mese tra incontri su identità di genere e linguaggi, installazioni artistiche, esecuzioni di brani musicali e poetici, letture collettive nei pressi delle panchine rosse, e, a chiusura, “She Walks”, una passeggiata in ottica di genere per trasformare la città, a partire da Largo Enea Bortolotti, promossa dal Municipio Roma VIII in collaborazione con l’ordine degli architetti di Roma, e con la partecipazione delle associazioni e i comitati di quartiere del quadrante Valco San Paolo.

“Si tratta di una battaglia che interroga tutti i corpi intermedi e la politica – commenta il presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri – nell’urgenza di servizi contingibili, risorse e di una visione chiara su un modello di società che vogliamo contro ogni rigurgito violento patriarcale. Per questo gli eventi che saranno disseminati sul territorio si confronteranno per dare voce ai tanti volti di una sfida femminista che è stata assunta da tutta quanta la comunità territoriale. Il calendario degli appuntamenti terrà a mente la lotta delle donne iraniane. Sabato 26 novembre, infine, comunico la mia adesione e quella della comunità municipale alla manifestazione cittadina ‘Non una di meno’ a piazza della Repubblica a Roma”.

“Il contrasto alla violenza di genere – spiega l’assessora municipale alla Cultura Maya Vetri – è un impegno che manteniamo costante nell’azione politica quotidiana: dalla promozione del linguaggio di genere, alla lotta agli stereotipi, dalla formazione per il personale comunale agli incontri nelle scuole e nei territori, dalla promozione e la diffusione dei servizi pubblici che la contrastano al rinforzare la rete sociale e civica presente nei quartieri. Neanche due settimane fa è stata inaugurata la prima operazione di toponomastica femminile nel quadrante di Valco San Paolo, un progetto integrato che ha visto valorizzare le figure di donne scienziate nella storia attraverso l’installazione di una segnaletica alternativa e la realizzazione di opere di street art”.

 

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